Il cane e il canile
L'alleanza tra cane e uomo risale a oltre 15000 anni fa. Il cane è un animale molto sociale, ama la vita di gruppo, la sua intelligenza è di tipo collaborativo, cioè predilige i giochi di squadra.
È definito il virtuoso dell'olfatto, poiché per certe sostanze ha una capacità discriminatoria fino a un milione di volte superiore a quella dell'uomo. Può seguire una traccia odorosa fino a trenta giorni di tempo dall'emissione. Così pure per quanto riguarda l'udito, il cane dimostra performance uditive ben superiori all'uomo arrivando fino a 60000 Hz (l'uomo è in grado di udire fino a 15000 Hz, al di sopra di questa frequenza il nostro apparato è sordo).
Negli ultimi venti anni il numero degli animali da affezione è aumentato vorticosamente. Una famiglia su tre possiede un cane o un gatto. Il fascino degli animali conquista una fetta sempre più larga di persone, che trovano in questo tipo di rapporto Umano-Non umano, nuove opportunità per soddisfare quei bisogni che il prossimo Umano non sembra più in grado di assolvere. Nello sguardo di un cane troviamo la testimonianza autentica di un'amicizia ancestrale.
Il cane, come animale familiare, ha acquisito un posto sempre più importante nella nostra vita. Purtroppo però, non si è verificato lo stesso tipo di sforzo per educare nel modo migliore i proprietari di questi animali e molti Umani si stanno dimenticando di quale debito abbia l'uomo nei confronti del cane. Per questo assistiamo sempre più frequentemente ad abbandoni, maltrattamenti, reclusione di cani in canili, spesso in canili lager.
E' storia quotidiana la sempre crescente irriconoscenza umana nei confronti di questi animali. Ci dimentichiamo troppo spesso lo spirito di sacrificio, abnegazione che caratterizza il nostro rapporto con i cani, quale promotore di comunicazione, stimoli formativi per i bambini, aiuto psicologico per le persone anziane e sole. La sola presenza di un cane in stato di riposo riduce la frequenza cardio-respiratoria e la pressione arteriosa nel padrone, tanto per fare un esempio.
Nei canili, invece, si respira l'odore della cattività, della solitudine, della sofferenza, della paura, della disperazione. La disperazione di animali rifiutati dagli uomini, cani spesso senza speranza di una vita migliore, amore, futuro. Il canile così com'è concepito ora, è, nella maggior parte dei casi, solo un "parcheggio" a vita per i cani. Spesso sono abbandonati come "cose" vecchie da buttare via, quando orami inservibili perchè vecchi e malati o troppo impegnativi.
Le stime parlano di oltre 150000 cani abbandonati ogni anno in Italia. Un fenomeno vergognoso per una società che usa definirsi civile. Vedere il mondo da dietro delle sbarre, senza essere colpevoli di nulla, per ventiquattro ore al giorno, 365 giorni l'anno e, per molti, per tutta la vita è di una crudeltà inimmaginabile. Si perde la speranza di ritrovare un padrone e la libertà che è il bene essenziale per ogni essere vivente. Non è così che dovrebbe essere il canile. Questa realtà di canile come di posto dove i cani sono mantenuti in vita, deve essere superata. Il canile deve diventare un centro di servizi aperto verso la comunità e divenire il centro di Valorizzazione della relazione uomo-cane creatasi oltre 15000 anni or sono.
Adottare e far adottare un cane del canile è quasi UN NOSTRO DOVERE CIVILE: è il primo passo per realizzare lo stato in cui questi sfortunati animali si trovano. Dobbiamo loro questo almeno per lealtà al patto di amicizia e di servizio fedele che ha sempre legato il cane all'uomo. Tenere un cane non richiede un grande impegno: a lui basta uno piccolo spazio e vi ricambierà con quel vero affetto e gratitudine che solo un cane che ha sofferto, prima l'abbandono e poi la solitudine e la prigionia del canile, saprà dare.
Per tutti quelli che non hanno il coraggio di entrare in un canile, questo sito è un modo per conoscere una realtà che esiste. Chiunque ami gli animali, attraverso questo sito, può impegnarsi perché l'abbandono diventi un retaggio del passato.
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